Testamento spirituale del sacerdote Domenico Pollastro

Oggi, 8-9-1983, festa della Natività della B.V.Maria, mentre a Rho attendo ai SS. Esercizi spirituali, dopo una prolungata adorazione Eucaristica, con l'aiuto della Madonna, rifaccio il mio testamente scritto nel 1949, aggiornato nel 1954 dopo pochi mesi che ero stato eletto parroco, e che mi fu sottratto nel furto dell'8-11-1982.

Confessio laudis - Desidero innanzitutto proclamare la mia gratitudine al Signore per gli innumerevoli doni elargiti. Magnificat! La vita, il Battesimo (5-2-1916), la Cresima (1924), la educazione cristiana in famiglia (quanto devo ai miei genitori, poveri ma cristiani autentici!); la vocazione sacerdotale sentita din dall'infanzia e coltivata in parrocchia da ottimi sacerdoti; il Seminario che ricordo con grande nostalgia per l'educazione seria e per molti superiori che mi hanno capito e voluto bene; il ministero alla SS.Trinità, dove ho trovato un Prevosto, don Natale Brunella, e po don Sironi che mi hanno dato fiducia e tanti esempi di vita sacerdotale; la missione avuta dal Servo di Dio Cardinale Ildefonso Schuster di iniziare una nuova Parrocchia. A 37 anni mi sentivo missionario. Come ripenso a quegli anni intensi, quando c'era tutto da iniziare dal nulla. E la Madonna mi ha procurato tanti preziosi aiuti di persone e di mezzi...
E i Sacerdoti che mi hanno aiutatoo nell'arco di questi anni... E le Suore Carmelitane, Ancelle del S.Cuore, Misericordine... E le molte altre che ho incontrato nel mio ministero: Visitandine, Romite, Ravasco, a cui ho dato qualcosa del mio tempo ma della quali ho ricevuto tanto in aiuto spirituale... E le Suore di Villa Luce, e Guanelliane. E i molti laici, giovani e anziani: ho cercato di essere a loro disposizione... ma quanti esempi di vita cristiana ho attinto...

Confessio vitae - Di fronte a questi innumerevoli doni del Signore io non posso far altro che confessare la mia miseria. Non ho sempre corrisposto alle grazie di Dio. Ho peccato di incostanza, per pigrizia, per orgoglio. Fui intemperante, poco accogliente. Ho dato cattivo esempio nella preghiera. Ho scandalizzato, forse.
Riconosco i miei limiti di intelligenza, di temperamento, di pazienza. Come comprendo ora la grazie e la responsabilità di essere Prete. E chiedo umilmente perdono a Dio, ai Superiori, ai Confratelli, ai parrocchiani. Sono certo che non mi lascerete troppo in Purgatorio ma pregherete per me. Sappiate che nonostante le apparenze un po' scorbutiche vi ho voluto un gran bene e dal Paradiso continuerò a volevi bene.

Confessio fidei - Proclamo la mia fiducia nel Signore. Quanto ho predicato per tanti anni lo voglio vivere in prima persona: la misericordia di Dio supera tutte le nostre miserie. E Dio che è Padre guarda con predilizione ciò che è piccolo e debole. "Dio sceglie ciò che non conta, per confondere quelli che credono di valere" (1 Cor 1,28). e questa fiducia la consiglio a tutti quelli che mi hanno voluto bene e a quelli che il Signore ha affidato alla mie cure.
- Ai Superiori e Confratelli: pregate per me e perchè le Vocazioni sbocciate sulla mia strada sia perseveranti e feconde.
- Ai fratelli, cognate, nipoti e pronipoti: conservate la fede e vivete di preghiera. L'unica ricchezza è la coscienza cristiana che fa vivede in armonia.
- Ai parrocchiani: attingete dal Vangelo l'orientamento e dai Sacramenti la forza. Ai giovani in particolare raccomando al direzione spirituale. Nessuno pretenda di progredire senza guida: lo Spirito Santo parla nella Chiesa. A tutti consiglio una devozione profonda alla Madonna. Ho sempre sperimentato che è una Mamma: basta lasciarla fare!!

Benedico tutti di cuore. Arrivederci in Paradiso.

D Domenico Pollastro