Piano Pastorale Parrocchiale
Milano, 1 ottobre 2001
A tutti i parrocchiani di S. Ildefonso
Questo è il progetto pastorale parrocchiale che il nuovo consiglio pastorale, dopo averlo ricevuto dal consiglio precedente, ha approvato e intende realizzare.
Di un progetto pastorale una parrocchia ha bisogno se non vuole procedere affidandosi al caso o all'improvvisazione.
Chi avrà l'interesse e la buona volontà di leggere le non numerose pagine che seguono, si accorgerà che il progetto pastorale della nostra parrocchia si prefigge delle mete da raggiungere o da consolidare nei prossimi anni: è la quarta parte del progetto dal titolo "Le linee dell'azione pastorale della parrocchia". Essa indica dei campi irrinunciabili per l'azione della parrocchia la quale per vocazione e per costituzione deve alimentare la vita di fede del credente. Per questo la parrocchia deve offrire ad ogni suo membro la possibilità di incontrarsi con la Parola di Dio e di appropriarsene consapevolmente: la catechesi (4.1). In secondo luogo la parrocchia deve aiutare il credente a fare esperienza della grazia del Signore attraverso la liturgia, in modo speciale attraverso l'Eucaristia (4.2). Infine la parrocchia per vocazione deve sostenere il credente a testimoniare e a trasmettere la carità con cui egli stesso è stato amato dal Signore (4,3). Gli itinerari della manifestazione della carità sono molteplici: essi passano innanzitutto dentro la comunità parrocchiale investendo la qualità della vita quotidiana e i rapporti fra i suoi membri. Una seconda strada particolarmente significativa della carità è quella percorsa dal Centro di Ascolto. Per non pochi parrocchiani potrebbe essere una piacevole sorpresa, scoprire l'ampiezza, la qualità, l'intelligenza di questa struttura parrocchiale e di coloro che vi operano. A differenza dei precedenti questo progetto pastorale include per la prima volta un capitolo molto importante: la missione (4,4). "La dimensione missionaria è elemento cardine della vita cristiana". Mi auguro che proprio a partire da questa irrinunciabile verità la parrocchia tutta intera percepisca che l'Evangelo à dono che essa deve consegnare ad ogni persona che la incrocia.
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Piano Pastorale Diocesano
Milano, 12 settenbre 2004
L'8 settembre dello scorso anno, in Duomo, come Chiesa di Milano abbiamo iniziato un "percorso" triennale, per risvegliare in tutti noi la "grazia" e la "responsabilità" di testimoniare Gesù e di annunciare il suo Vangelo.
Allora, avevo lanciato un "appello": Mi sarete testimoni.
Io ero soltanto la eco della voce di Gesù risorto, che anche oggi dice a ogni credente: "Va' in tutto il mondo e predica il vangelo a ogni creatura" (cfr. Marco 16, 15). Sì, anche per te, per te personalmente sono le sue parole! Ti dice: "Tu, proprio tu, mi sarai testimone!".
La fede è un grande dono del Signore, da accogliere e da inserire nella vita di ogni giorno. È un'energia straordinaria che ci cambia dal di dentro e fa nascere in noi un'"esperienza" nuova, capace di contagiare e attrarre gli altri.
La fede è - deve essere - missionaria! Se non contagia, non è vera fede. In essa risuona incessantemente l'appello del Signore: "Va'...".
Quest'anno, il cammino della nostra Chiesa - e dunque anche il tuo - continua con una nuova "tappa". La "meta" è: testimoniare Gesù, a partire dalla celebrazione dell'Eucaristia nel Giorno del Signore.
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